Le origini

I Celti.
L’ultima autentica Cultura tribale sviluppatasi in Europa.
I Celti ci hanno lasciato testimonianze di una concezione della realtà fondata su associazioni simboliche, espressa principalmente attraverso disegni e motivi astratti , complessi intrecci di linee ed enigmatici tracciati.
Per loro tutte le cose che provenivano dal mondo naturale possedevano un proprio spirito e anche quando la loro civiltà entrò in contatto con il Cristianesimo, molte delle loro divinità pagane confluirono nella nuova religione.
Il paesaggio sacro
Molti degli epicentri del rituale e del simbolismo celtici erano laghi, fiumi, paludi e sorgenti oltre che regioni collinari.
Questi luoghi tra cui figuravano anche boschi sacri erano contrassegnati da tempietti ma più spesso da pietre verticali falliche chiamati “menhir”.
Espressione dell’energia vitale, era probabilmente il prodotto del desiderio di riprodurre la figura dell’albero dalle radici conficcate nel terreno e dai rami protesi verso il cielo a rappresentare il punto di incontro tra il mondo superiore ed inferiore.
Inoltre è indubbio come questi simboli esprimessero i concetti della forza bruta e primordiale legati al fallo. ( erano anche pietre confinarie).
Gli dei della guerra erano talvolta raffigurati con il fallo eretto onde richiamare l’attenzione sulla loro potenza sessuale e sul legame, analogo a quello delle Dee femminili con la Fertilità della Terra.
Tali Dee spesso venivano raffigurate nelle figure di Tre ( il numero più potente e più sacro per i Celti) attorniate da simboli di prosperità ( frutta pane e grano). Talvolta una di loro era raffigurata con un neonato.
Le Dee madri erano strettamente associate alle sacre acque sorgive, alle polle e ai bagni termali
Le sorgenti della vita
L’acqua in tutte le sue manifestazioni, affascinava i celti e laghi, fiumi, paludi furono oggetto di offerte votive ( gioielli, armi, ed anche sacrifici umani) e nei pressi di sorgenti erigevano templi curativi.
Guerrieri e Dei, Cacciatori e prede
Molta dell’iconografia Celtica che ha per oggetto uomini in battaglia è anche un modo per rappresentare gli dei , simbolo della continuità tra l’umano e il divino.
Cosa curiosa, i guerrieri raffigurati non erano solo maschi e, soprattutto in Gran Bretagna, anche le guerriere presentano una commistione di sessualità e aggressività caratteristica degli Dei della guerra ( moneta d’oro gallica ne è un esempio)
Nella loro mitologia poi, tra il cacciatore e la preda si instaurava una sorta di rapporto privilegiato.
La preda infatti ed in particolare il Cervo e il Cinghiale erano oggetto di venerazione consentendo al cacciatore, attraverso la loro morte, di raggiungere l’immortalità.
Nella tradizione Celtica abbondano storie di Cervi e di Cinghiali magici che attirano i loro inseguitori verso la morte e l’aldilà.
L’animale e il Divino
L’intercambiabilità tra la divinità, l’uomo e l’animale è una costante nell’iconografia Celtica.
Cernunnos, signore degli animali è raffigurato con corna di Cervo ed associato al serpente come simbolo di rinnovamento
Animali e simbologia
  • Cinghiale: Omnipresente nell’iconografia Celtica è segno di aggressività, diventando cosi simbolo per i guerrieri. Veniva spesso raffigurato su monete, trombe e creste di elmi.
  • Toro: Anche in questo caso per la sua forza e la aggressività era oggetto di venerazione dei guerrieri. Il toro bianco era anche oggetto di riti di fertilità da parte dei Druidi.
  • Cane- Tre le principali associazioni : caccia, guarigione e morte. Molte malattie erano ritenute guaribili con la saliva canina. Indubbio ruolo di protettore e la sua presenza nelle raffigurazioni e nelle leggende legate all’aldilà ne fa del cane un compagno anche dopo la morte
  • Cavallo- Simbolo di velocità, bellezza e potenza sessuale con forti connotazioni religiose. Nella loro arte infatti abbondano le raffigurazioni di cavalli ed era associato al Dio del Sole Celtico.
  • Ariete- Animale simbolico legato all’ammirazione dei Celti per la sua forza e aggressività. Una curiosa variante era il serpente a testa di ariete raffigurato in compagnia del Dio cornuto Cernunnos sposando il simbolismo della fertilità e aggressività dell’ariete con il mondo ultraterreno e del rinnovamento del serpente.
  • Cervo- Cernunnos il signore di tutti i cervi era una delle più potenti divinità zoomorfe celtiche le cui corna erano associate ai rami delle piante. La perdita primaverile e autunnale delle corna ne personificava il ciclo crescita-decadimento-crescita.
  • Aquila- Emblema di Giove Dio dei Cieli. La sua apertura alare e la capacità di volare a grandi altezze la rendeva naturale compagna delle Divinità.
Gli oggetti cerimoniali ma anche quelli quotidiani erano colmi di simbolismo religioso con ruote, svastiche, spirali, la torque e altro ancora come i calderoni particolarmente pregiati e oggetto di culto presso molte tribù nel corso di celebrazioni e rituali o ancora modellini di imbarcazioni in metallo prezioso forgiati per essere offerti agli dei.
Mannan il Dio Irlandese del mare dotato di poteri magici e illusionistici, solcava le acque come Poseidone su un cocchio trainato da destrieri e trasportava gli eroi celtici verso il mondo ultraterreno situato nelle profondità marine.
  • Il fuoco: Rivestiva un significato molto particolare e acceso per segnare speciali occasioni del Calendario celtico ( 1° Maggio e 1° Novembre). Anche l’avvento dell’estate veniva celebrato sia nel periodo pagano che cristiano da feste intorno al falò.
  • Elmo: Per un popolo bellicoso come quello Celtico, le armi e la tenuta militari erano naturali oggetti di venerazione, particolarmente preziosi e talvolta gettati in acqua o in paludi come offerte votive agli Dei. E’ probabile che i guerrieri venissero sepolti con armi ed elmi da significato e simbolismo speciali per la loro venerazione per la testa umana.
  • Esse: La forma a spirale, ha sempre esercitato un grande fascino sul popolo Celtico.
    In epoca pagana le spirali e i simboli a forma di S erano associati al cielo e ai culti solari. Lo stesso Dio sole portava oggetti a forma di S.
  • Svastica: Uno dei grandi simboli che hanno pervaso tutto il Mondo Antico come segno di buona fortuna e beneficenza solare. Il motivo ricorre in tutte le terre occupate dai Celti spesso vicina alla ruota raggiata.
  • Torque: Quasi certamente simbolo di dignità e di rango. Trovate in tombe di persone importanti ed anche come offerte agli Dei
  • Ruota: Tradizionale icona religiosa in tutta l’Europa settentrionale sino all’epoca romana la ruota raggiata era diventata simbolo specifico del sole e delle Divinità solari.