Quadri Selfici

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La Storia dell’Arte dimostra in genere che i grandi creatori, i grandi artisti soffrono di una difficoltà notevole e di una avversione positiva ad esprimersi fluentemente con coerenza e compiutezza nei confronti della loro opera e dei principi che la informano.
Oberto Airaudi ha dipinto migliaia di quadri e non ha mai spiegato il loro significato – ma ha fatto molto di più – ha sempre accompagnato il quadro realizzato con una narrazione scritta nel retro della tela, che va oltre alla specificità del titolo e lascia al fruitore il compito di leggere l’opera e interpretarla.
La sue prime opere pittoriche risalgono agli inizi degli anni ’80 e sono caratterizzate da composizioni rigorosamente geometriche a colori piatti, mentre le più recenti presentano intense cromie, a volte con arditi inserimenti di metalli, specchi e materiali diversi.
Ricercatore in ambito terapeutico e di scienze di confine, Airaudi ha creato la  tecnica della Pittura Selfica, collegata a un’antica disciplina che permette di utilizzare forme di “energia intelligente” in grado di interagire armonicamente con l’ambiente e i fruitori. Le applicazioni pittoriche della Selfica prevedono l’utilizzo di colori e componenti alchemicamente preparati, abbinati a forme e segni tramandati dalle antiche tradizioni mistiche ed esoteriche. Ogni quadro selfico è una pagina di un libro di conoscenza, e la chiave di lettura è data dalla combinazione del dipinto con il titolo, sempre espresso in forma poetica.
Visualizza la galleria completa nel sito www.quadriselfici.it

Quadri Selfici Damanhur Bergamo
Quadri Selfici Damanhur Bergamo
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